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FAQ

le domande e risposte più frequenti

Perchè diventare donatore? Un donatore dimostra di essere tale solo nel momento in cui si reca a donare sangue oppure qualcosa di questa esperienza influenza la sua vita di tutti i giorni?

Perchè diventare donatore? Un donatore dimostra di essere tale solo nel momento in cui si reca a donare sangue oppure qualcosa di questa esperienza influenza la sua vita di tutti i giorni?

Perchè diventare donatore? Diventare donatore è sicuramente un gesto di grande solidarietà. Donare significa contribuire a salvare una vita, chi dona si rende consapevole di fare del bene, di rendersi utile, d impegnarsi per aiutare gli altri. Il sangue infatti, non riproducibile in laboratorio, è uno dei beni primari assolutamente necessari ed indispensabili per la sopravvivenza di molti malati. Questo gesto assume ancora più valore dal momento che proviene dal dono volontario, anonimo e gratuito di persone generose. Inoltre, il donatore di sangue, con le donazioni periodiche e regolari, ha la garanzia di un controllo costante del proprio stato di salute attraverso le visite mediche e gli accurati esami di laboratorio eseguiti ad ogni prelievo. Attraverso questa esperienza di donatore crediamo che una persona riesca a rendersi più consapevole e solidale, portandosi promotrice verso gli altri di questi valori ed anche promotrice di stili di vita sani e di salute in generale. L’atto della donazione afferma il senso civico dei cittadini coinvolti che gratuitamente si rendono disponibili al dono.

Chi può donare? Che limitazioni ci sono?

Chi può donare? Che limitazioni ci sono?

Può donare chi è in buona salute,  ha un’età tra i 18 e i 65 anni ed  un peso superiore a 50 kg.

Non può donare chi è affetto o è stato affetto da malattie autoimmuni, neoplasie, malattie cardiovascolari, diabete insulino-dipendente, trapianto di cornea, malattie infettive quali HIV, epatite B e C, sifilide, alcolismo cronico, chi ha comportamenti sessuali ad alto rischio di trasmissione di malattie infettive, chi fa uso abituale di droghe.

  • Chi intende diventare donatore di sangue può recarsi presso una sede o un centro di raccolta Avis, iscriversi e fare un breve percorso di selezione che si articola in queste fasi:
  • Compilazione di un questionario che contiene domande su salute, storia e stili di vita del candidato donatore
  • Colloquio con il medico che deve verificare che il donatore non incorra in criteri di esclusione temporanea o permanente alla donazione
  • Esami del sangue è preliminari

Chi può donare viene giudicato idoneo, al donatore viene proposta la donazione a lui più indicata, anche in base ad eventuali richieste urgenti da parte dei reparti ed al programma concordato tra il Servizio Trasfusionale e le Associazioni dei donatori.

come diventare donatore

come diventare donatore

Per saper come diventare donatore di sangue puoi recarti presso una sede Avis della tua città o paese (visitabile all’interno del sito nella pagina contatti).

Per maggiori informazioni anche sulle varie sedi lodigiane vi preghiamo di contattare Avis Provinciale di Lodi a questo indirizzo mail lodi.provinciale@avis.it .

Tutte le informazioni le potete reperire nel Nostro sito, altrimenti consigliamo di visitare anche il sito di Avis Regionale Lombardia

Quali componenti e quanto sangue viene prelevato

Quali componenti e quanto sangue viene prelevato

Le tipologie di donazione Avis sono le seguenti:
DONAZIONE DI SANGUE INTERO che ha una durata di circa 10 minuti con un volume massimo di sangue prelevato, stabilito per legge, uguale a 450 ml.
PLASMAFERESI : Vengono utilizzati separatori cellulari, attraverso i quali si ottiene dal sangue del donatore soltanto la componente ematica di cui si ha necessità ovvero il plasma restituendo al donatore i restanti elementi.

LA PLASMAFERESI È FORTEMENTE RACCOMANDATA:

  • nei donatori di gruppo sanguigno AB o B
  • nei donatori con livelli bassi di ferritina
  • nei donatori che presentano livelli di emoglobina
  • non idonei per la donazione di sangue intero (ma comunque superiori a 12,5g/dl per l’uomo e 11,5g/dl per la donna)

Donare sangue è sicuro: le procedure della donazione sono sottoposte a verifiche continue di qualità. Tutto il materiale impiegato è sterile, biocompatibile e monouso. Gli effetti collaterali sono generalmente pochi e di lieve entità, come la comparsa di ecchimosi nel punto di prelievo e l’abbassamento della pressione.

Quando nasce l’AVIS e quali obiettivi si prefigge?

Quando nasce l’AVIS e quali obiettivi si prefigge?

L’Avis è un’ Associazione di volontariato costituita da coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue. Nasce nel 1927 fondata dal Dott. Vittorio Formentano ma si costituisce ufficialmente come associazione nel 1946. E’ un associazione apartitica, aconfessionale, senza discriminazione di razza, sesso, religione, lingua, nazionalità, ideologia politica ed esclude qualsiasi fine di lucro perseguendo finalità di solidarietà umana. Gli scopi dell’Associazione sono rispondere efficacemente alla domanda di sangue nel territorio italiano, avere a disposizione donatori controllati nel loro stato di salute e pronti a donare gratuitamente ed in modo anonimo. Oltre agli scopi associativi Avis ha anche scopi sociali importanti come, ad esempio,  la promozione del dono, l’informazione e l’educazione sanitaria dei cittadini, la promozione dello sviluppo del volontariato e dell’associazionismo.

quando viene conservato il sangue?

quando viene conservato il sangue?

Rispondendo alla domanda quando viene conservato il sangue prelevato e non utilizzato dobbiamo prima premettere che il  sangue è indispensabile nei servizi di primo soccorso e di emergenza urgenza, in interventi chirurgici e trapianti di organo, nella cura delle malattie oncologiche, nelle varie forme di anemia cronica

Il fabbisogno di sangue e di emo-componenti non si verifica solamente in presenza di condizioni o eventi eccezionali quali terremoti, disastri o incidenti, o durante interventi chirurgici ma anche nella cura di malattie gravi quali tumori, leucemie, anemie croniche, trapianti di organi e tessuti.
Il Sangue può essere lavorato (attraverso la centrifugazione o separazione) in quanto esso è composto di elementi di peso diverso, una parte liquida (il plasma) e una parte corpuscolata (cellule) costituita da globuli rossi o eritrociti, globuli bianchi o leucociti, piastrine. Mediante centrifugazione si procede alla separazione degli elementi: globuli rossi, leucociti con le piastrine (buffy coat), e plasma, che vengono trasferiti in apposite sacche collegate sterilmente alla sacca madre.
I 3 prodotti derivati dalla centrifugazione sono conservati alla temperatura più idonea al loro mantenimento, ma non possono essere utilizzati sino a che la fase di validazione biologica non le renderà disponibili per l’assegnazione.

quante volte si può donare? quando si è sospesi dalla donazione?

quante volte si può donare? quando si è sospesi dalla donazione?

Come regola generale possiamo dire che gli uomini possono donare ogni 90 giorni, le donne in età fertile due volte l’anno.
Esistono comunque condizioni patologiche o comportamentali non compatibili temporaneamente o definitivamente con la donazione in quanto dannose per il donatore o per il ricevente. Precisiamo che la tipologia di sospensione è regolata da normative nazionali ed europee che possono subire variazioni in base al progresso delle conoscenze scientifiche e tecnologiche

regole del buon donatore

regole del buon donatore

Non esistono delle regole del buon donatore, tuttavia consigliamo ed invitiamo i nostri donatori a tenere uno stile di vista sano, prendendosi cura della propria salute.

Qui di seguito alcuni consigli pratici per la donazione:

Prima della donazione:

  • se non sono previsti i controlli annuali si consiglia di fare una leggera colazione, evitando latte e latticini
  • indossare indumenti comodi

Dopo la donazione:

  • restare distesi sulla poltrona qualche minuto prima di alzarsi
  • bere molta acqua durante la giornata
  • evitare sport e/o sforzi fisici